Procedure e Normativa BB.AA.

Chi intende realizzare interventi edilizi che modificano lo stato dei luoghi e l’aspetto esteriore degli edifici, in zone del territorio comunale soggette a tutela paesaggistica, deve ottenere l’autorizzazione paesaggistica (D.Lgs. 22/1/2004 n. 42 “Codice dei beni culturali e del paesaggio” – parte terza “beni paesaggistici” artt. 131 e successivi)

L’autorizzazione è un provvedimento che viene emesso dal Comune, previo parere favorevole della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Abruzzo, a seguito di presentazione di apposita domanda, secondo due diversi procedimenti:

L’autorizzazione paesaggistica è efficace per periodo di cinque anni, scaduto il quale l’esecuzione dei progettati lavori deve essere sottoposta a nuova autorizzazione. I lavori iniziati nel corso del quinquennio di efficacia dell’autorizzazione possono essere conclusi entro e non oltre l’anno successivo la scadenza del quinquennio medesimo. Il termine di efficacia dell’autorizzazione decorre dal giorno in cui acquista efficacia il titolo edilizio eventualmente necessario per la realizzazione dell’intervento.

Nella Regione Abruzzo le funzioni amministrative in materia di autorizzazioni paesaggistiche, già subdelegate ai Comuni, sono state confermate.

 

Autorizzazione paesaggistica con procedimento semplificato

L’autorizzazione paesaggistica con procedimento semplificato viene richiesta per gli interventi di lieve entità, dettagliatamente indicati nell’allegato B del D.P.R. 31/2017. Il D.P.R., all’allegato A, fornisce un elenco di interventi considerati ad impatto paesaggistico trascurabile, per i quali non è necessario l’ottenimento dell’Autorizzazione Paesaggistica.

Il procedimento autorizzatorio semplificato è disciplinato dal Capo II, articoli 7 e successivi, del D.P.R. 31/2017. Il termine complessivo di conclusione del procedimento è di 50 giorni dalla domanda.

La domanda di autorizzazione paesaggistica per gli interventi soggetti a procedimento semplificato ai sensi del D.P.R. 31/2017 deve essere trasmessa esclusivamente per via telematica.

Il tecnico professionista deve allegare la documentazione tecnica e una relazione paesaggistica in forma semplificata secondo il modello di cui all’Allegato D del D.P.R. 31/2017 (scaricabile dalla pagina “Modulistica BB.AA.” di questa sezione).

 

Autorizzazione paesaggistica ordinaria

L’autorizzazione paesaggistica ordinaria viene richiesta per tutti gli interventi da realizzare in area soggetta a tutela non rientranti nel procedimento semplificato.

Il procedimento di rilascio è disciplinato dall’art. 146 del D.Lgs 42/2004.

Il termine complessivo di conclusione del procedimento è di 105 giorni dalla domanda.

Alla domanda deve essere allegata una dettagliata relazione paesaggistica del professionista, redatta secondo i criteri e con i contenuti indicati nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 12.12.2005, che costituisce il riferimento essenziale per la verifica della compatibilità paesaggistica degli interventi di progetto.

Autorizzazione paesaggistica a lavori già eseguiti (sanatorie)

Per lavori eseguiti, cioè dopo aver già realizzato, anche parzialmente, gli interventi progettati, di norma, non è ammessa una richiesta volta ad ottenere l’autorizzazione paesaggistica in sanatoria. Solo in alcuni casi è possibile rilasciare, su apposita domanda, un provvedimento di sanatoria, che viene chiamato “accertamento di compatibilità paesaggistica”. Le ipotesi sono espressamente previste dalla legge (art. 167, commi 4 e 5 del D.Lgs.42/2004 e Circolare N.33/2009 del Segretario Generale MiBAC) e riguardano lavori di modesta entità o puramente conservativi, che non determinano aumento di volumi o superfici utili, impiego di materiali difformi dall’autorizzazione paesaggistica eventualmente rilasciata, ovvero opere di manutenzione ordinaria o straordinaria.

A seguito di istruttoria favorevole viene richiesto d’ufficio il parere della Soprintendenza e, solo se il parere risulta favorevole, viene rilasciato il provvedimento, che comporta anche il pagamento di una sanzione pecuniaria determinata dal progettista mediante “perizia extragiudiziale”.

Il termine complessivo di conclusione del procedimento è di 180 giorni dalla domanda.

In caso di rigetto della domanda viene effettuata la segnalazione all’ufficio antiabusivismo di questo comune.

 

Esclusione

L’art. 142 comma 2 lett. c) del D.Lgs. 42/04, esclude dalle “aree tutelate per legge” gli immobili che alla data del 06/09/1985 ricadevano nei centri edificati perimetrati ai sensi dell’art. 18 della legge n. 865/71. Agli atti dell’amministrazione comunale è presente la delibera di C.C. n. 38 dell’08/07/1972 di approvazione delle “delimitazione dei centri edificati” (art. 18 L. 865/71). Pertanto, per gli interventi da realizzare su immobili e fabbricati posti all’interno di detta perimetrazione, e non sottoposti alla disciplina di cui all’art. 136 del D.Lgs. 42/04 “immobili ed aree di notevole interesse pubblico”, non è necessario l’ottenimento dell’autorizzazione paesaggistica ma solo del titolo edilizio abilitativo.

 

Il contributo della locale Soprintendenza

L’architetto Aldo Giorgio Pezzi, Responsabile Area Funzionale VI – Paesaggio della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Abruzzoha di recente fornito un utile contributo per chiarire ed evidenziare l’importanza che rileva il procedimento di verifica della compatibilità paesaggistica, sia per nuovi progetti, sia per interventi realizzati. Vedi la nota informale del 15 settembre 2017.

 

Presentazione domanda

La domanda di autorizzazione paesaggistica sia in forma semplificata, che in forma ordinaria o per lavori già eseguiti, deve essere presentata utilizzando il modulo di domanda scaricabile dalla pagina “Modulistica BB.AA.” di questa sezione. Alla domanda è necessario allegare tutta la documentazione prevista.

Si ribadisce che la domanda di autorizzazione paesaggistica deve essere trasmessa esclusivamente per via telematica per gli interventi soggetti a procedimento semplificato. La via telematica garantisce la rintracciabilità delle comunicazioni e consente un notevole risparmio di produzione cartacea, pertanto è consigliabile e preferibile anche per le altre richieste in via ordinaria e per gli accertamenti di compatibilità paesaggistica.

 

Fonti normative statali

  • D.Lgs. n. 42 del 22 gennaio 2004 e ss.mm. e ii. “Codice dei beni culturali e del paesaggio”, come successivamente modificato.
  • DPCM del 12 dicembre 2005 “Individuazione della documentazione necessaria alla verifica della compatibilità paesaggistica degli interventi proposti, ai sensi dell’art.146, comma 3, del Codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al D.Lgs. 42/2004”, in vigore dal 31/07/2006.
  • D.P.R. 13 febbraio 2017 n. 31, in vigore dal 06/04/2017 “Regolamento recante individuazione degli interventi esclusi dall’autorizzazione paesaggistica o sottoposti a procedura autorizzatoria semplificata”
  • Circolare N.33/2009 del Segretario Generale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
  • Decreto 26 settembre 1997 “Determinazione dei parametri e delle modalità per la qualificazione della indennità risarcitoria per le opere abusive realizzate nelle aree sottoposte a vincolo”

 

Fonti normative regionali